ERASMUS+

ERASMUS+: PATRICIA, DESTINAZIONE SARDEGNA

E’ appena arrivata in Sardegna Patricia, la ragazza portoghese proveniente dalla Escola secundaria Cacilhas Tejo, che ha ospitato la nostra studentessa Chiara M.  della 2 F del corso linguistico e che, in un sistema di reciprocità, verrà a sua volta ospitata dalla nostra alunna in mobilità lunga dal 17 marzo al 18 aprile. Patricia frequenterà le lezioni presso la classe 3 B del corso Classico per circa un mese, ed è stata subito accolta con calore ed entusiasmo dai compagni di classe, felici di intraprendere questa nuova avventura e di condividere con lei sogni, speranze, idee, tradizioni, usi e costumi della propria terra. Con l’auspicio che il soggiorno di Patricia presso la nostra bella isola possa restare a lungo nel cuore suo e dei nostri ragazzi, e che possa divenire un’occasione di crescita e di apertura verso orizzonti nuovi improntati a solidarietà, unione ed amicizia tra i popoli.   

ERASMUS+, ALMADA-NUORO: BENEBENNIOS!

Dal 17 al 22 marzo, il Liceo Classico e Linguistico “Giorgio Asproni” di Nuoro ha accolto il gruppo di studenti e docenti portoghesi provenienti dalla Escola Secundária Cacilhas-Tejo di Almada.

Il progetto di mobilità breve Erasmus Plus prevede, infatti, lo scambio culturale fra i paesi partner europei E le nostre studentesse e i nostri studenti, coadiuvati dalle prof.sse Marina Zoppeddu e Anna Giordano, hanno ricambiato l’ospitalità già ricevuta in Portogallo non senza offrire, prima di tutto attraverso l’entusiasmante esibizione del gruppo folk del nostro liceo, un caloroso e affettuoso “benebennios!” agli ospiti portoghesi.

Il programma della settimana trascorsa insieme è stato fitto di esperienze didattiche e culturali: dalla visita del centro storico di Nuoro e dei più importanti musei cittadini alle visite guidate nei musei e nei parchi archeologici e naturalistici del territorio; dalle attività didattico-laboratoriali, svoltesi all’esterno e all’interno della nostra scuola, all’attività di trekking urbano ed extraurbano.

Numerosi e intensi sono stati i momenti dedicati alla conoscenza dei monumenti più significativi di Nuoro, delle tradizioni popolari e della storia più e meno antica della Sardegna: la visita alla suggestiva piazza-monumento S. Satta, dello scultore oranese Costantino Nivola; la visita al Museo del Costume di Nuoro, il maggior Museo etnografico dell’Isola, con le sue sale tematiche dedicate alla pastorizia e all’agricoltura, alla caccia e alla pesca, ai pani e alle maschere tradizionali, alla tessitura, ai costumi, alla religiosità e all’oreficeria; la visita al Museo Casa Natale di Grazia Deledda, Premio Nobel per la Letteratura nel 1926. E, ancora: la visita al Parco Archeologico Naturalistico di Santa Cristina, nel territorio di  Paulilatino, con il suo pozzo sacro, uno degli esempi più monumentali tra i templi a pozzo di età nuragica; la visita al Museo Civico di Cabras, con le sue sale espositive dedicate alla storia millenaria del parco archeologico naturale del Sinis e la spettacolare esposizione delle grandi statue dei “Giganti di Mont’e Prama”; la visita all’area archeologica dell’antica città di Tharros, fondata dai Cartaginesi nel VII secolo a.C.; la visita del centro storico di Orosei, l’incantevole borgo da cui deriva il nome di uno dei golfi più famosi della Sardegna, e la passeggiata verso la spiaggia della Marina.

Infine, la visita alla sede del FabLabNU, centro di innovazione e creatività tecnologica, e il laboratorio interculturale “Quattro lingue, un’anima”, tenuto dal prof. Priamo Marratzu. 

Oltre alla conoscenza della cultura sarda e, in particolare, di quella nuorese non sono mancati, anche questa volta, i momenti di divertimento e di convivialità che hanno rafforzato, al pari degli altri trascorsi insieme, il legame precedentemente instaurato tra le persone; legame che, sicuramente, continuerà oltre l’esperienza vissuta insieme.

Anna Giordano, Marina Zoppeddu


ERASMUS+, LABORATORIO DIDATTICO “QUATTRO LINGUE, UN’ANIMA”

Al termine del programma di mobilità realizzato con la Scuola secondaria “Escacilhas do Tejo” di Almada vicino a Lisbona, sabato 22 marzo gli Asproniani e gli studenti portoghesi hanno partecipato a un laboratorio interculturale tenuto dal professor Priamo Marratzu.
Nella sede di via Trento hanno rivissuto i momenti più importanti dell’ esperienza ammirando le migliori immagini scattate durante il periodo trascorso in Portogallo e in Sardegna e hanno sviluppato competenze linguistiche scoprendo il significato di parole italiane portoghesi sarde e inglesi.
Nella seconda parte del laboratorio i partecipanti hanno intervistato i rispettivi ospiti in lingua inglese, condividendo gioie e emozioni di una esperienza didattica ricca di apprendimenti.

Il programma Erasmus Plus rappresenta un differenziale della nostra scuola che offre a decine di studenti del corso tradizionale e linguistico occasioni di studio nei paesi dell’ Unione europea.



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ERASMUS+, IL DIARIO DI BORDO DI LEONARDO E SOFIA

IL DIARIO DI BORDO DI LEONARDO

Leonardo racconta la sua esperienza di mobilità lunga in Francia

  1. CONTESTO OSPITANTE: illustra brevemente il contesto ospitante. Quali aspetti culturali, valoriali, storici, religiosi, politici etc. hai imparato durante la tua esperienza all’estero? Quali sono le tue impressioni personali su tale contesto?

Leonardo 1: La Francia è un Paese bellissimo piena di città spettacolari, musei interessanti e tanti luoghi da visitare. Anche Pessac offre tante esperienze, come il cinema, diversi cafè’, il mercato e tanti negozi. Bordeaux poi, che dista appena 5 minuti di macchina e circa 40 m con il tram, è una città piena di sorprese: è una città viva, piena di persone e turisti ma allo stesso tempo è una città che due ragazzi possono visitare tranquillamente da soli. Ha tanti musei come il Museo delle illusioni, i Bassins de Lumieres, La Cite’ du Vin, una via di 2 chilometri pieni di negozi, tanti parchi e monumenti come La Place de La Bourse o le famose porte di Bordeaux e una bellissima passeggiata sulla Garonna. La cultura francese è multiculturale con persone da tutto il mondo e interi quartieri abitati da altre etnie che rendono Bordeaux e le altre città che ho visitato, come La Rochelle, interessanti e piene di vita.

  •  LINGUA E COMUNICAZIONE: quali sono state le principali difficoltà, se ci sono state, nell’imparare la/e lingua/e del contesto ospitante? Alla fine della tua esperienza, ritieni di essere in grado di mantenere una conversazione con una persona che parla la lingua del contesto ospitante? Se sì, su quali tematiche (ad es., questioni quotidiane, argomenti sensibili)?

Leonardo 2: La lingua francese è stato per la prima settimana forse l’unica piccola difficoltà che ho trovato nel periodo della mia esperienza Erasmus. Infatti appena arrivato mi sono trovato

completamente inserito tra persone che parlavano una lingua diversa dall’italiano e che comunque conoscevo poco. Ho preso però questa difficoltà come una sfida e mi sono impegnato a parlare con la famiglia e con i compagni di scuola. E dopo una settimana già riuscivo a esprimermi meglio e a comprendere le persone che mi parlavano. Au terme de ces deux mois en France je peux dire que j’ai certainement amélioré ma connaissance du français e que je suis capable de discuter avec d’autres personnes à la fois pour demander des informations mais aussi pour parler de divers sujets avec des amis ou en famille.

  • SCUOLA OSPITANTE: presenta la scuola ospitante. Come era organizzata la scuola? Quale era la modalità di insegnamento? Come venivano valutati gli studenti? Che tipo di rapporto c’era fra insegnante e alunno/a? Confronta tali aspetti con la tua esperienza scolastica italiana. Descrivi una giornata tipo a scuola o una lezione che è stata particolarmente significativa.

Leonardo 3: La scuola è molto diversa da quella italiana e le differenze che ho trovato sono tante e per questo è stato un ambiente molto stimolante. Innanzitutto la scuola che ci ha ospitati è una scuola privata, come quasi tutte le scuole francesi, ed è una scuola religiosa cattolica. Le ore effettive di scuola erano ogni giorno 6,7 o persino 8. Cambiano inoltre molte materie come economia, diverse lingue come cinese o tedesco o i laboratori di fisica e chimica che ho trovato molto interessanti. Un’altra grande novità è sicuramente la mensa, infatti gli studenti mangiano insieme tra un corso e l’altro e questo momento è stato utile per stringere nuove amicizie. Ho inoltre fatto alcune verifiche e anche li ho trovato delle differenze nei metodi di valutazione; esistono DS cioè verifiche generali per tutti i corsi e poi, come in Italia, verifiche individuali in classe, con valutazioni che si calcolano solitamente con voto da 0 a 20. Una giornata tipo a scuola inizia alle 8 con una canzone in sottofondo come campanella e finiscono quasi sempre il pomeriggio con una pausa per la ricreazione verso le 11 e una pausa più lunga per il pranzo.

  • RELAZIONI: illustra che tipo di relazioni hai instaurato con le persone che hai incontrato nella tua esperienza all’estero (ad es., famiglia ospitante, compagni di classe, insegnanti, etc.). Quali difficoltà, se ci sono state, hai incontrato nel relazionarti con le persone? Come le hai superate? I pregiudizi e gli stereotipi (tuoi e delle persone che hai incontrato) che ruolo hanno giocato nel relazionarti?

Leonardo 4: Un ruolo importante in questa esperienza Erasmus è stato quello delle persone che ho incontrato, a partire dalla famiglia. La famiglia (i genitori più le due sorelle) è stata infatti fin da subito gentilissima, disponibile e disposta a parlare di tutto, mi hanno aiutato anche con la lingua ripetendo quando non capivo e correggendomi quando sbagliavo; con loro mi sono trovato benissimo fin da subito e adesso ricambierò sicuramente l’ospitalità in Sardegna con Cassandre, la mia ragazza ospitante, e spero un giorno di poter ospitare tutta la famiglia. Le altre persone con cui ho parlato e interagito sono i miei compagni di scuola. Per quanto abbiano, rispetto alla nostra cultura un concetto di accoglienza meno espansivo, alcuni miei compagni mi hanno aiutato con i corsi e con gli orari e mi hanno invitato a mangiare con loro in mensa rendendo il mio soggiorno nella scuola indimenticabile. Ovviamente non sono mancate battute e stereotipi il primo giorno di scuola ma sia io che loro li abbiamo presi sul ridere e fin da subito mi hanno incluso nella vita scolastica.

  • DESCRIZIONE DI TE: che cosa hai imparato di te stesso/a attraverso questa esperienza? Come ti descriveresti, prima e dopo, l’esperienza all’estero? Se sei cambiato/a, come spiegheresti questo cambiamento? Qual è il tuo modo di vedere le cose e il mondo oggi? Come vedi il tuo futuro?

Leonardo 5: Il bagaglio che mi porto dietro tornando in Italia è immenso, oltre infatti ad aver appreso una nuova, bellissima lingua come il francese, sono sicuro di essermi arricchito di nuove esperienze culturali e sociali. A livello personale ho subito una crescita e imparato nuove abilità da usare nella vita di tutti i giorni: ho imparato a cavarmela da solo in diverse situazioni, per quanto potessi contare sull’aiuto della famiglia e dei professori sia francesi che italiani, ho imparato a relazionarmi con gli altri in una lingua che non conoscevo, ho scoperto la bellezza di visitare bellissime città sia da solo che in compagnia, di provare e apprezzare una nuova cucina e dei nuovi piatti (che ho trovato buonissimi), ho scoperto una nuova cultura molto diversa dalla mia e visitato posti meravigliosi, ho imparato ad interagire con altre persone in una lingua che non è la mia; in sintesi quindi l’Esperienza Erasmus è stata un successo ed è un’esperienza che mi piacerebbe sicuramente rivivere.


IL DIARIO DI BORDO DI SOFIA

Sofia racconta la sua esperienza di mobilità lunga in Francia

1) CONTESTO OSPITANTE: illustra brevemente il contesto ospitante. Quali aspetti culturali, valoriali, storici, religiosi, politici etc. hai imparato durante la tua esperienza all’estero? Quali sono le tue impressioni personali su tale contesto?

Sofia 1: Durante la mia esperienza in Francia, ho avuto l’opportunità di osservare diversi aspetti culturali, storici e politici che caratterizzano questo paese. La Francia è ricca di tradizioni, con una grande valorizzazione dell’arte, della musica, della gastronomia e della moda. Ho visitato alcune città straordinarie come Parigi, che è piena di monumenti storici e musei che raccontano secoli di storia e cultura. Ho avuto il privilegio di vedere il Château di Versailles, Notre-Dame e Montmartre. Dal punto di vista religioso, ho notato che la Francia è un paese laico.

2) LINGUA E COMUNICAZIONE: quali sono state le principali difficoltà, se ci sono state, nell’imparare la/e lingua/e del contesto ospitante? Alla fine della tua esperienza, ritieni di essere in grado di mantenere una conversazione con una persona che parla la lingua del contesto ospitante? Se sì, su quali tematiche (ad es., questioni quotidiane, argomenti sensibili)?

Sofia 2: Quando sono arrivata, mi sono sentita un po’ spaesata perché non conoscevo la lingua, ma capire le lezioni è stato relativamente facile. Mais mon principal obstacle était de parler parce que je suis très timide. À la fin de cette expérience je pense que je peux avoir une conversation quotidienne comme par exemple parler de la journée avec un locuteur natif.

3) SCUOLA OSPITANTE: presenta la scuola ospitante. Come era organizzata la scuola? Quale era la modalità di insegnamento? Come venivano valutati gli studenti? Che tipo di rapporto c’era fra insegnante e alunno/a? Confronta tali aspetti con la tua esperienza scolastica italiana. Descrivi una giornata tipo a scuola o una lezione che è stata particolarmente significativa.

Sofia 3: Un altro aspetto che mi ha colpito è l’orario scolastico, che in Francia è più lungo rispetto all’Italia. Le giornate scolastiche durano circa 8 ore, con due pause di 20 minuti e una pausa pranzo alle 12:30. Gli studenti, a differenza di quelli italiani, sono più liberi e possono uscire dalla scuola durante le ore di buca e la ricreazione. Ho trovato che il metodo di insegnamento molto simile a quello italiano, anche se rispetto all’Italia ho trovato le lezioni più leggere e interessanti questo perché in alcune materie, come HGGSP e AMC, si parla spesso di attualità, il che rende le lezioni molto interessanti. Gli studenti vengono valutati in ventesimi, infatti i voti vanno da 0/20, durante questa esperienza ho svolto solamente una verifica, quella di Histoire-géographie perché agli inizi i miei compagni erano impegnati con le “baccalauréat” che sarebbe il corrispettivo della maturità italiana, che in Francia viene diviso in due anni. Il rapporto che gli alunni instaurano con i professori è amichevole ma rispettoso. I professori non alzano mai la voce e sono sempre a disposizione per aiutare gli studenti. Una cosa che mi ha colpito particolarmente è l’interazione che gli studenti hanno con i professori durante le lezioni. Inoltre, ho trovato molto utile la lezione che svolgono gli allievi per prepararsi all’esame orale e risultare più convincenti durante l’esposizione. Un’altra lezione che ho trovato utile riguardava la ricerca del nostro metodo di studio, infatti penso sia fondamentale che ognuno di noi conosca diversi metodi di studio e ne trovi uno adatto a lui. Le lezioni come ho già detto iniziavano alle 8:00 del mattino e duravano fino alle 12:30 con una pausa di 20 minuti a metà mattina. Dalle 13:05 in poi riprendevano le lezioni. Trovandomi in premiere uscivo da scuola molto tardi, il lunedì alle 16:40 mentre il martedì e il giovedì alle 18:20, il venerdì alle 17:30 mentre il mercoledì facevo solo 6 ore di scuola. Per rientrare a casa mi spostavo a scuola con la mia corrispondente in tram, mentre nei giorni in finivo tardi veniva a prendermi la mamma. Rientrata a casa facevo qualche compito o mi riposavo andavo a letto abbastanza presto.

4) RELAZIONI: illustra che tipo di relazioni hai instaurato con le persone che hai incontrato nella tua esperienza all’estero (ad es., famiglia ospitante, compagni di classe, insegnanti, etc.). Quali difficoltà, se ci sono state, hai incontrato nel relazionarti con le persone? Come le hai superate? I pregiudizi e gli stereotipi (tuoi e delle persone che hai incontrato) che ruolo hanno giocato nel relazionarti?

Sofia 4: Per quanto riguarda l’integrazione con la famiglia ospitante, non ho avuto alcun problema. Sono stati molto gentili e disponibili sin dall’inizio, inoltre mi hanno aiutato molto con la lingua. Mentre con i compagni di classe, ho avuto qualche difficoltà iniziale, poiché all’inizio nessuno mi rivolgeva la parola, questo penso sia dovuto al fatto che i francesi sono meno ospitali rispetto a noi, però dopo circa una settimana, alcune persone hanno iniziato a parlarmi, e alla fine sono riuscita ad integrarmi abbastanza bene nel gruppo. Anche i professori sono stati disponibili e sempre pronti ad aiutarmi e a chiedermi se avessi bisogno di chiarimenti, questo mi ha aiutata molto a superare le difficoltà iniziali. Al di fuori della scuola ho conosciuto anche le amiche di Tess (la mia corrispondente) che son state fin da subito gentili e disponibili con me.

5) DESCRIZIONE DI TE: che cosa hai imparato di te stesso/a attraverso questa esperienza? Come ti descriveresti, prima e dopo, l’esperienza all’estero? Se sei cambiato/a, come spiegheresti questo cambiamento? Qual è il tuo modo di vedere le cose e il mondo oggi? Come vedi il tuo futuro?

Sofia 5: Questa esperienza in Francia mi ha cambiata molto. Innanzitutto ho avuto la possibilità di apprendere una nuova lingua e soprattutto di imparare parole nuove, visitare nuovi posti e provare il cibo tipico francese. Inoltre prima di partire, ero una persona molto introversa, ma stare in un ambiente così diverso mi ha spinta ad adattarmi e a mettermi alla prova, quindi mi ha parzialmente aiutato a superare la mia timidezza. Ho imparato a gestire la solitudine e a riflettere di più sulle mie scelte. Ora mi sento più indipendente e più curiosa, sento di avere la capacità di affrontare anche le sfide più grandi, con maggiore consapevolezza e maturità.


ERASMUS+ IN PORTOGALLO, IL RACCONTO DI UNA SETTIMANA STRAORDINARIA

È stata una settimana straordinaria quella che, dal 17 al 22 febbraio, un gruppo di studenti del Liceo Classico e Linguistico “Giorgio Asproni” di Nuoro, accompagnati dalle prof.sse Marina Zoppeddu e Anna Giordano nonché, dal Dirigente Scolastico prof. Antonio F. Fadda,  ha vissuto nell’accogliente città di Almada, in Portogallo.

Grazie, infatti, alla mobilità breve del progetto Erasmus Plus, le nostre studentesse e i nostri studenti, ospitati dai loro host portoghesi della Escola Secundaria del Cacilhas-Tejo, hanno partecipato con grande entusiasmo alle attività didattico-laboratoriali organizzate dalle docenti della scuola partner: lezioni, tecnological workshop, visite guidate, elaborazione e presentazione dei report relativi ai momenti più significativi della loro esperienza; esperienza svoltasi, anche, oltre le mura scolastiche. Diverse e intense, infatti, sono state le giornate dedicate alla scoperta di ambienti urbani e naturalistici: il parco del Cristo Rei, con la suggestiva vista panoramica sul fiume Tago e sulla capitale portoghese, e il Centro di Arte Contemporanea della Casa da Cerca, con il suo prezioso giardino botanico, entrambi ad Almada; l’immenso Mosteiro dos Jerónimos, il Padrão dos Descobrimentos e la meravigliosa Torre di Belém, tutti a Lisbona; le incantevoli aree naturalistiche di Charneca da Caparica e di Mata do Medos; le località di Sintra e Cascais; il suggestivo Cabo da Roca, estremo occidentale del continente europeo, affacciato sul vasto orizzonte atlantico.

Numerosi sono stati i momenti dedicati alla conoscenza della cultura portoghese, dagli aspetti linguistici a quelli artistici e delle tradizioni popolari, così come non sono mancate le occasioni di svago e di convivialità; occasioni, quest’ultime, non meno importanti delle altre perché fondamentali ai fini dell’instaurazione di un legame profondo tra le persone che, sicuramente, continuerà al di là del tempo trascorso insieme.

Anna Giordano, Marina Zoppeddu





ERASMUS+: BRIDGES ACROSS EUROPE

E’ appena terminata la mobilità breve a Berlino, la cui scuola, la Friedensburg-Oberschule, è stata per il quarto anno consecutivo nostro paese partner sia nelle mobilità brevi che in quelle lunghe. Asya, Giorgia, Camilo, Andrea, Angela, Beatrice, Maria Rosalia e Maria Paola, accompagnati dalle prof.sse Lina Barone e Anna Maria Grazia Mazzella, sono partiti dal 16 al 23 febbraio alla volta di Berlino, splendida capitale europea, per conoscere studenti e professori della scuola europea partner, ed a loro volta ospiteranno i ragazzi tedeschi da fine marzo ad inizio aprile, completando il progetto di mobilità breve. Sin da subito i ragazzi nuoresi e berlinesi hanno simpatizzato e creato legami, partecipando con entusiasmo ai diversi laboratori organizzati dai colleghi tedeschi Peter e Cordula: Ambiente, tradizioni, usi e costumi. E così i nostri studenti nuoresi sono stati coinvolti nelle attività della scuola, frequentando lezioni di inglese, spagnolo e tedesco, hanno visitato insieme ai loro insegnanti il Tiergarten, il parco più grande della città, ammirato la cupola del Reichstag, e ancora una mostra fotografica sui cambiamenti climatici presso il museo CO, prestato omaggio alla Chiesa della Memoria, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e simbolo della crudeltà e l’orrore delle guerre, e ancora ammirata la mostra di Street art presso il museo Urban Nation, conosciuto ed apprezzato l’arte del fotografo Helmut Newton. Non sono mancate attività e momenti di svago, quali il pomeriggio trascorso al Bowling, durante il quale studenti ed insegnanti si sono cimentati in competizioni divertenti, che hanno favorito la socializzazione tra i nostri ragazzi ed i ragazzi berlinesi, oppure la passeggiata lungo la Kantstrasse, la cosiddetta via dei negozi, con le sue vetrine scintillanti e colorate, i suoi Shopping centers, le sue caffetterie, i suoi ristorantini tedeschi, orientali, greci e spagnoli, riflesso di una città che è divenuta il Melting Pot di culture, tradizioni, usi e costumi di tutto il mondo. Ed infine hanno abbattuto muri, i nostri ragazzi, quei muri non solo fisici ma soprattutto dell’anima, costruendo al loro posto ponti, i ponti della solidarietà, dell’amicizia e del rispetto dei popoli, della pace che si auspica possa essere costruita in Europa e nel mondo e che possa rendere i suoi abitanti fratelli. E tutto questo grazie ad Erasmus+.

Lina Barone e Nannina Mazzella



ERASMUS+, CHIARA MAMELI (2F) ALLA SCOPERTA DEL PORTOGALLO

E’ partita per Almada, bellissima città del Portogallo, Chiara Mameli, studentessa della classe 2 F del corso linguistico della nostra scuola. Chiara è partita con una valigia piena di sogni e speranze, ma anche curiosità di scoprire un mondo nuovo, ampliando così i propri orizzonti e confrontandosi con tradizioni, usi e costumi diversi dai propri. Chiara sarà ospite di Patricia, studentessa della scuola Escola Secundaria Cacilhas Tejo, nostro paese partner per il secondo anno consecutivo, che a sua volta verrà ospitata dalla nostra studentessa da marzo ad aprile. Frequenterà le lezioni e parteciperà a tutte le attività ed i progetti della scuola ospitante, conoscerà nuovi amici e porterà nel cuore, al termine di questa importante esperienza, il ricordo indelebile dei giorni vissuti ad Almada e la consapevolezza di essere cittadina europea e del mondo, perché Erasmus arricchisce la mente, Erasmus ti cambia la vita.   

ELEONORA E PATRICIA, UN PONTE SARDEGNA-SPAGNA GRAZIE A ERASMUS+

Vivere un’ occasione unica di crescita per chi come lei ha scelto di frequentare il corso linguistico. Con questo spirito Eleonora Cirnu studentessa della terza E è partita in Spagna per ricambiare la visita all’IES Alonso Sánchez di Huelva in Andalusia.

Dal 5 febbraio fino al 4 aprile, è ospite di Patricia, che ha vissuto una esperienza Erasmus di mobilità lunga presso il nostro istituto dal 20 ottobre al 21 dicembre 2024.

Per Eleonora e Patricia una nuova possibilità di rinnovare una amicizia autentica e la convivenza sui banchi di scuola.

Erasmus Plus è un progetto che la nostra scuola porta avanti da anni e continua ad alimentare il legame tra la Sardegna e Andalusia grazie all’incessante lavoro della commissione Erasmus

3, 2, 1, C’EST PARTI AVEC ERASMUS PLUS!

Come dicono in Francia, “le jour J” è arrivato anche per Sofia e Leonardo, alunni dei corsi linguistico e classico del Liceo Asproni. Oggi infatti, inizia la loro mobilità Erasmus Plus di 2 mesi, presso i nostri colleghi e amici di Pessac, vicino a Bordeaux. Ai nostri ragazzi auguriamo di vivere appieno e con entusiasmo la grande opportunità offerta dal progetto.

“Sofia et Leonardo, que l’aventure Erasmus commence! “

ERASMUS+, L’ASPRONI A HUELVA (SPAGNA)

Quando a Febbraio, fra abbracci e lacrime ci eravamo salutati, ci eravamo dati appuntamento a Huelva, per quello che sarebbe stato un nuovo incontro, una nuova esperienza…E infatti, dal 21 al 25 ottobre, una delegazione del nostro Liceo Asproni formata da 7 alunni, due docenti e il Dirigente Scolastico Prof. Antonio Fadda, ha realizzato una mobilità breve di gruppo nell’ambito del progetto Erasmus + , che costituiva la conclusione del progetto di collaborazione iniziato proprio a febbraio 2024 con la scuola superiore IES Alonso Sánchez di Huelva, in Spagna. Anche in questo caso, come già era avvenuto quando gli studenti spagnoli sono venuti in Sardegna, i nostri ragazzi sono stati ospitati dalle famiglie dei loro compagni spagnoli, che li hanno accolti con grande affetto e sensibilità e con cui hanno condiviso i momenti principali della vita quotidiana. Il primo giorno la nostra delegazione è stata accolta con una tipica colazione andalusa nella caffetteria della scuola e poi dal delegato del Settore Istruzione e Formazione Professionale della Provincia di Huelva, Carlos Soriano, che nel dare il benvenuto alla nostra scuola, ha sottolineato il valore di esperienze di questo tipo, che non solo favoriscono la crescita personale e culturale dei giovani, ma li rendono più capaci di comprendere il mondo e di operare per renderlo migliore. Inoltre è stata sottolineata la particolarità del territorio di Huelva, riconosciuto come uno dei 49 luoghi che in Spagna sono Patrimonio dell’Umanità per la convergenza di diversi ecosistemi che costituiscono una biodiversità unica in Europa e che si caratterizza per la presenza di meravigliose spiagge oceaniche, paludi dove nidificano diverse specie di uccelli, grotte carsiche, montagne e boschi. Una ricchezza e una diversità della quale poter godere e della quale far tesoro, proprio grazie alle attività programmate dalla scuola ospitante. Le attività prettamente didattiche si sono alternate perciò a visite in luoghi di particolare interesse culturale, storico o naturalistico, fra cui la visita alla casa museo del poeta premio Nobel Juan Ramón Jiménez e di sua moglie Zenobia Camprubí, una delle personalità più interessanti del XX secolo; la visita al Molo delle caravelle di Palos de la Frontera, dove i ragazzi hanno potuto vivere l’emozione di salire a bordo della riproduzione a dimensione naturale delle caravelle su cui Cristoforo Colombo ha viaggiato in direzione delle Americhe; la Casa Colón, il quartiere Britannico dedicato alla Regina Vittoria e il Molo della Compagnia del Rio Tinto… e poi naturalmente la giornata a Siviglia, a un centinaio di kilometri da Huelva, con il Real Alcazar, la Plaza de España, Il Parco di Maria Luisa e la Cattedrale: un vero gioiello da portare nel cuore!Il progetto, dal titolo “ Building Bridges across Europe: Integration, Sustainability and Digital Transformation”, si è sviluppato attraverso l’apprendimento informale e una serie di attività che hanno permesso il confronto e la riflessione sui temi proposti, hanno permesso di sviluppare i topics in modo efficace e motivante e hanno favorito ulteriormente la socializzazione e la conoscenza reciproca, creando una buona relazione in tutto il gruppo, che si è ulteriormente rafforzata attraverso la condivisione delle attività quotidiane. E la festa finale, con la tavola addobbata con i colori della bandiera italiana, e i dolci preparati dalle mamme e dalle nonne dei ragazzi, è stata la ciliegina sulla torta di una settimana davvero speciale. Inutile dire che anche stavolta il momento dei saluti è stato accompagnato da qualche lacrima e da lunghi abbracci …. Il legame che questi ragazzi hanno creato, anche con le famiglie che li hanno ospitati, non può che confermare il valore di queste esperienze, ed è bello pensare che quei ponti che compaiono nel titolo del progetto, possano essere ponti duraturi, possano essere davvero “lavori in corso” per rendere il nostro mondo un mondo migliore.

I docenti

Maria Cristina Guiso e Davide Saba

ERASMUS+, IL LICEO ASPRONI ACCOGLIE PATRICIA E ANDREA

Due studentesse della città di Huelva ospiti del nostro liceo in mobilità lunga.
Patricia e Andrea, provenienti dalla scuola IES Alonso Sánchez, saranno ospiti del nostro liceo per due mesi. Le ragazze sono state accolte, nei giorni scorsi, dagli studenti delle classi 3 E e 4 E del corso linguistico, presso le quali frequenteranno le lezioni. Per l’occasione i nostri ragazzi hanno organizzato un rinfresco e realizzato dei cartelloni di benvenuto, accogliendo Patricia ed Andrea con l’entusiasmo e il calore di sempre. Cosa augurare dunque alle nostre ospiti? Buon Erasmus+ , buona permanenza in Sardegna e ad maiora!!

ERASMUS+, ELEONORA E SILVIA ALLA SCOPERTA DI NUOVI MONDI

di Priamo Marratzu e Lina Barone

Si è appena conclusa la mobilità lunga per le nostre studentesse Eleonora della 4 E e Silvia della 2 E, che hanno trascorso 60 giorni rispettivamente a Huelva e Berlino.

Sono tornate a casa, felici di riabbracciare i genitori, gli amici ed i compagni di scuola, portando in valigia il ricordo indelebile dell’esperienza appena vissuta.

Un’esperienza che le ha cambiate in meglio ed ha consentito loro di crescere e di comprendere cosa significa essere realmente “cittadine europee”.

Eleonora e Silvia hanno vissuto con le rispettive famiglie ospitanti, hanno imparato tradizioni, usi e costumi dei paesi stranieri in cui hanno vissuto, Spagna e Germania, hanno partecipato alla vita scolastica giornalmente, apprendendo nuovi metodi, strategie, un nuovo modo di fare lezione, sperimentando attività laboratoriali, e soprattutto migliorando e perfezionando le lingue straniere, l’inglese e lo spagnolo.

Hanno imparato ad essere indipendenti, a muoversi nella città mediante i mezzi pubblici, a chiedere informazioni, a contare solo su se stesse.

Eleonora e Silvia hanno fatto nuove amicizie imparando che gli altri sono come noi e che tutti noi in fondo facciamo parte di una grande famiglia: l’Europa.

Auguriamo alle nostre studentesse di trarre profitto dall’esperienza appena vissuta e di voler vivere appieno nuove, fantastiche avventure in un prossimo futuro, perché Erasmus ti cambia la vita.

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