
Oggi ricorre il venticinquesimo anniversario della scomparsa di Indro Montanelli (1909-2001), una delle figure più autorevoli e influenti del giornalismo italiano del Novecento. Pochi sanno, tuttavia, che una parte significativa della sua formazione scolastica si svolse proprio a Nuoro, tra le aule del Liceo Classico “Giorgio Asproni”, di cui fu studente negli anni della sua adolescenza.
La presenza di Montanelli nella nostra scuola è documentata dai registri storici conservati nell’archivio dell’istituto.

Nato a Fucecchio il 22 aprile 1909, giunse a Nuoro insieme alla famiglia quando il padre Sestilio Montanelli, insegnante e dirigente scolastico, fu nominato preside della locale Scuola Normale, l’istituto destinato alla formazione dei maestri e futuro Istituto Magistrale.
La famiglia si stabilì in Corso Garibaldi e il giovane Indro, dopo aver completato le ultime classi della scuola elementare, si iscrisse al Ginnasio dell’Asproni, dove frequentò i primi tre anni del suo percorso classico. Erano anni importanti per la storia della città e della scuola: nel 1921 il Consiglio comunale deliberò l’intitolazione dell’istituto a Giorgio Asproni, il grande protagonista del Risorgimento italiano originario di Bitti, mentre Nuoro si avviava a diventare capoluogo di provincia, consolidando il proprio ruolo culturale nell’isola.
I registri scolastici restituiscono l’immagine di uno studente diligente e preparato. Nella pagella figurano una lunga serie di voti brillanti: otto in italiano, latino, storia, geografia, matematica ed educazione fisica, testimonianza di un rendimento già allora solido e di una formazione umanistica che avrebbe contribuito a forgiare uno dei più grandi narratori della storia italiana contemporanea.
La Nuoro conosciuta da Montanelli era quella che, qualche decennio più tardi, sarebbe stata magistralmente raccontata da Salvatore Satta ne Il giorno del giudizio: una città in trasformazione, ma ancora profondamente legata alle proprie tradizioni, animata da un ambiente intellettuale straordinariamente vivace. Erano gli anni in cui continuava a maturare quella stagione culturale che aveva visto emergere figure come Grazia Deledda, Francesco Ciusa, Sebastiano Satta, e che avrebbe fatto guadagnare a Nuoro l’appellativo di “Atene sarda”.
In questo contesto ricco di fermenti culturali si inserisce anche il percorso del giovane Montanelli. Sebbene la sua permanenza in Barbagia sia durata soltanto cinque anni, quell’esperienza lasciò un segno nella sua formazione e rappresentò una delle prime tappe del lungo cammino che lo avrebbe portato a diventare uno dei protagonisti del giornalismo italiano del Novecento.
Per il Liceo Classico “Giorgio Asproni”, ricordare Indro Montanelli significa valorizzare una pagina significativa della propria storia e riaffermare il ruolo che la scuola ha svolto, nel corso di oltre un secolo e mezzo di attività, nella formazione di personalità destinate a lasciare un’impronta nella cultura nazionale.
A venticinque anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Montanelli rappresenta dunque anche un’occasione per riscoprire il profondo legame tra il grande giornalista e il nostro istituto, del quale fu studente in un momento cruciale della sua crescita culturale e personale. È una memoria che continua a vivere nei documenti d’archivio, nella storia della scuola e nella consapevolezza che tra i banchi dell’Asproni si sono formate generazioni di giovani chiamati, ieri come oggi, a interpretare con spirito critico il proprio tempo.

0